 |
L'archivio tipografico è entrato in possesso di una serie di macchine non indifferente.
Dalla collezione Saroglia una platina Ultra Balilla, una pianocilindrica Polyman, una pianocilindrica Frankental, una Miehle verticale, una pianocilindrica Furnival ed un tagliacarte.
Dalla tipografia del sig. Sartoris di Mathi canavese arriva una Voirin fine ottocento mod Denaide; dalla Tipografia Artigiana Vinovese di Pierluigi Aimone una pedalina Brilli e Ferrando ed una Linotype; dalla Ideal Grafica del sig. Senestro di Pancalieri una Saroglia del 1927 con doppia macinazione cilindrica; dalla Tipografia Marchisio di Torino una Heidelberg 50x70 prima serie, una platina Heidelberg, una platina Saroglia con macinazione a tavoletta ed un tirabozze e dalla Nebiolo di Torino una macchina fonditrice Foucher. Per ragioni di spazio solo una piccola parte di queste macchine ha potuto essere utilizzata. |